rubrìca dell’albo illustrato

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L’albo illustrato si presenta prima di tutto nel suo essere “oggetto” ed è una delle chiavi di accesso a come esso decodificherà la realtà espressa al suo interno. È innegabile come un libro “di qualità” catturi l’attenzione di un “occhio attento”, ma è forse più interessante provare a coinvolgere un occhio meno attento e portarlo all’interno di un racconto inaspettato.
L’oggetto libro è forma. È materia: la carta, i colori. È composizione: l’impaginazione, la scelta dei caratteri, il loro equilibrio nel contesto. L’oggetto libro è contenitore e contenuto.

La rubrìca nasce dal mio interesse per i libri e gli albi illustrati, e su questi ultimi si concentrerà.
È un esercizio, non ha lo scopo di recensire ma di accompagnare lo sguardo e il gesto dello sfogliare, fermarsi ad osservare e ritrovare il tempo lento dell’immagine.
È un pretesto per ripercorrere la storia dell’albo illustrato quale mezzo di formazione senza età. Per comprendere come le immagini e le parole siano in grado di evocarsi a vicenda anche in assenza di testo scritto e partecipare al loro incontro.

È un progetto che prenderà forma con il contribuito di chiunque voglia farne parte.

 

#Rubrichina (parola presa in prestito alla memoria)

La #rubrichina è scandita dai momenti più o meno lunghi dedicati allo studio, sono annotazioni di “pensieri volanti per immagini altrettanto volanti”, aiuta a tenere vispo lo sguardo.

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