rubrìca dell’albo illustrato

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L’albo illustrato si presenta prima di tutto nel suo essere oggetto ed è una delle chiavi di accesso per entrare nel racconto.
Studiando dai libri che ripercorrono la storia, l’evoluzione e l’approccio all’albo e al libro illustrato, ho trovato un’espressione ricorrente – quando ci si riferisce ai libri o agli albi per i “figli degli architetti” (Ad occhi aperti Leggere l’albo illustrato – Hamelin – Donzelli Editore, p. 9) che mi fa sorridere ma che è senza dubbio efficace per introdurre il concetto di cambiamento nell’editoria italiana dedicata all’infanzia e più in generale ai ragazzi.
Albi o libri illustrati che per codice visivo e linguistico hanno rappresentato una rottura e solo in apparenza più affini ad un pubblico adulto. In questi ultimi anni, gli editori indipendenti sono riusciti a ribaltare questo pensiero, con una proposta sempre più ampia di ciò che in passato era ritenuto poco accessibile, hanno così permesso ai libri e agli albi illustrati di esprimersi per quello che realmente sono: una lente di ingrandimento per il bambino -e non solo-, per guardare dentro e fuori da sé.

È importante quindi considerare l’oggetto libro per ciò che è, prima di tutto è forma. È materia: la carta, i colori. È composizione: l’impaginazione, la scelta dei caratteri, il loro equilibrio nel contesto. L’oggetto libro è contenitore e contenuto. Tutti questi elementi insieme aiutano il lettore ad essere parte di una o più narrazioni suggerite pagina dopo pagina dal gesto dello sfogliare.

La rubrìca nasce dal mio interesse per i libri e gli albi illustrati e su questi ultimi si concentrerà.
È un esercizio, non ha lo scopo di recensire ma di accompagnare lo sguardo, fermarsi ad osservare e ritrovare il tempo lento dell’immagine.
È un pretesto per ripercorrere la storia dell’albo illustrato quale mezzo di formazione senza età. Per comprendere come le immagini e le parole siano in grado di evocarsi a vicenda anche in assenza di testo scritto e partecipare al loro incontro.

È un progetto che prenderà forma con il contribuito di chiunque voglia farne parte.


#Rubrichina
(parola presa in prestito alla memoria)
La #rubrichina è uno spazio sul canale Instagram ed è scandita dai momenti più o meno lunghi dedicati allo studio, è fatta di annotazioni di pensieri volanti e di immagini che li supportino, la rubrichina aiuta a tenere vispo lo sguardo.

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