La notte negli albi illustrati

Com'è la notte negli albi illustrati? Per questo periodo dell'avvento ho selezionato ventiquattro albi illustrati e ventiquattro notti narrate. Le notti che hanno un proprio nome, quelle che si mostrato al risveglio, quelle abitate nella dimensione del sogno, quelle capaci di illuminare tutto attorno.

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Rubrica dell'albo illustrato

01
Buonanotte a tutti.

Parole in cui ho trovato un rassicurante senso di comunità. I tutti di cui si racconta sono topi, lepri, cervi, orsi, mentre i nostri occhi si fanno spazio fra cornici, porzioni di pagina e progressioni di colore.

Mamma Orsa e Piccola Orsa sono le protagoniste di una narrazione in cui concorrono tutti gli elementi dell’albo.
Il taglio verticale del foglio in quinti – che si prestano ad essere anche delle quinte, accompagna meticolosamente il nostro sguardo nell’evoluzione della storia, ci invita a fare salti, tornare indietro, muoverci nell’avanzare della notte.
I colori fluo del paesaggio si contrappongono alle gradazioni di blu che danno volume agli animali, lo stesso blu è anche il connettore cromatico che sancisce il passaggio dalla veglia al sonno, che esalta la brillantezza delle stelle in cielo, dall’emisfero Nord all’emisfero Sud.

A H…Y A W N – è il suono che vediamo e sentiamo nel suo crescere, fra uno stiracchiamento e l’altro.

Z z z Z Z Z z z z è un inciso grafico che si fa sempre più marcato fra un sospiro e un russare.

Nel tergiversare e rimandare il più possibile il momento di andare a dormire di Piccola Orsa, sono proprio tagli in pagina, i suoni visivi, il bianco che incornicia o separa, a condurci pagina dopo pagina nel grembo della notte, come in un grande abbraccio, sotto il cielo stellato.

“Giochiamo?”
È l’ora di andare a dormire – “buonanotte topi, buonanotte lepri, buonanotte cervi, buonanotte a tutti”

Buonanotte a tutti
Chris Haughton
Lapis Edizioni

Rubrica dell'albo illustrato

02
Leggere e osservare i libri di Bruno Munari è abbracciare stretto stretto il pensiero che da cosa nasce cosa. Si è dentro, di sotto, di sopra, attraverso, mossi dalla curiosità tipica dell’infanzia, quella che porta ad essere in modo in-misurabile concentrati sulle cose, prendendo le distanze dal tempo che passa, dalla frenesia di ciò che succede attorno, donandosi completamente a ciò che attrae in uno specifico momento.

Un lumicino, prima più vicino, poi lontano, lontano, ci conduce per mano sui tetti, nelle caverne, sotto l’erba dei prati, sperimentando l’amore, la paura, la scoperta.

Ci si perde e ci si ritrova nei punti di riferimento che in modo molto personale abbiamo individuato, un disegno sulla parete, un gatto che salta, un uccello morto, il tragitto delle formiche, il lumicino prima lucciola e poi stella. Nella notte buia, tenendo gli occhi bene aperti, succedono tantissime cose.

Nella notte buia
Bruno Munari
Corraini edizioni

Rubrica dell'albo illustrato

03
La notte passa e possiamo vivere gli effetti del suo passaggio anche di giorno.

Da bambina aspettavo la neve primo perché le scuole avrebbero chiuso, poi perché tutto assumeva un aspetto talmente straordinario che volevo non finisse mai.

Gli adulti invece si preoccupavano di togliere il gelo dal vetro delle auto, montare le catene alle ruote per andare a lavoro, sopravvivere al ghiaccio e fanghiglia quando la neve iniziava a sciogliersi.
Sempre troppo presto.

In questo albo, immagino proprio grazie alle fotografie, ho subito sentito il fresco e la stasi. Ho visto la meraviglia del risveglio, le bocche spalancate davanti alla finestra, la gioia e i salti.
Ho percepito il silenzio esterno, ovattato, come quando si chiudono le orecchie, e quella cura del momento come se la neve o la nevicata in sé fossero qualcosa di sacro, da proteggere e preservare più a lungo possibile.
Con la neve i colori si pongono in contrasto e si armonizzano insieme, il passaggio dalla fotografia all’illustrazione si fonde, si percepisce, ma non invade, allunga quella sensazione di sospensione che la neve sa dare.

“Ma dove sono tutti?”

Questa notte ha nevicato
Ninamasina
Topipittori

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