Dettaglio dell’albo MAMMA!
MAMMA!
Intervista a Aurora Cacciapuoti

“Raccontare la realtà, con uno sguardo sempre attento all’ironia del quotidiano”
Sono grata ad Aurora Cacciapuoti e al suo sguardo ironico sulla realtà. MAMMA! è un albo illustrato il cui argomento si intuisce subito, inconfondibile, lo si sfoglia quasi come un album fotografico.
La parola MAMMA! può essere urlata, trasformata, immaginata, può essere un pianto di gioia, di spavento. La parola mamma è un volto in cui bambini si possono riconoscere. Ma quante immagini, la parola mamma, può contenere? Ho chiesto ad Aurora di raccontarmi com’è nato il suo albo, vi lascio alle sue parole.

Dettaglio risguardi – MAMMA!

Dettaglio dell’albo MAMMA!
Partiamo dai risguardi e proseguiamo fra le pagine: la parola mamma, supportata dalle illustrazioni, ribadisce quanto sia “auto dichiarata” e concreta a qualsiasi latitudine ci si trovi. Quanto di te bambina, i tuoi studi pregressi, la tua esperienza di maternità o il confronto con le altre ha contribuito alla scelta di rappresentare alcuni momenti del quotidiano rispetto ad altri?
Ho scelto quei momenti in modo molto istintivo, lasciandomi guidare dal flusso mentre costruivo lo storyboard. Ho attinto alla mia esperienza di mamma e ai momenti più significativi vissuti con mio figlio.
Desideravo che ogni apertura evocasse un’emozione diversa e autentica. Non volevo offrire un’immagine edulcorata della maternità, ma raccontarne la realtà, con uno sguardo sempre attento all’ironia del quotidiano.
La parola mamma, l’unica che troviamo scritta fra le pagine, assume forme grafiche differenti e diventa parte della scena. Suggerisce emozioni, evoca suoni…in qualche modo ti ha guidata nel racconto visivo? È un elemento grafico che si è manifestato sin dall’inizio?
Assolutamente sì, l’idea del libro è nata proprio attorno alla parola mamma, ripetuta in ogni scena, ma sempre diversa. Ogni volta prende una forma grafica pensata per suggerire anche un suono, un’intonazione, che cambia a seconda dell’emozione che contiene.
Durante le letture che faccio nelle scuole e nelle librerie, è sempre molto divertente coinvolgere i bambini: li invito a ripetere la parola mamma con toni diversi, e si crea subito un’atmosfera giocosa. Forse perché si riconoscono nelle situazioni raccontate, che sono semplici ma vere, quotidiane.
Anche le mamme (e i papà!) partecipano attivamente, e questo momento di lettura condivisa spesso genera una connessione autentica.
Sul tema della maternità e dell’essere madre si scrive e si parla molto, hai mai pensato fosse un argomento complesso da trattare e restituire fra le pagine di un libro illustrato?
Oggi si parla moltissimo di maternità, molto più che in passato. C’è una crescente attenzione su questo tema, e sicuramente questo ha risvolti positivi: finalmente si affrontano anche quegli aspetti che un tempo erano evitati o considerati tabù.
Allo stesso tempo, però, soprattutto sui social, si è generata una tale quantità di stimoli, pareri, consigli e giudizi, che spesso generano aspettative irrealistiche e una forte pressione sulle madri.
Ho sentito il bisogno di raccontarlo a modo mio, partendo dalla mia esperienza personale e scegliendo un approccio realistico.
Nel mio modo di vedere le cose e di narrarle c’è sempre un pizzico di ironia: l’umorismo è un elemento molto importante, una lente attraverso cui poter guardare molte situazioni e anche la nostra quotidianità come madri, che spesso è intrisa anche di molti sentimenti delicati che si intrecciano al rapporto con i nostri figli e figlie, che è in continua evoluzione.

Dettaglio dell’albo MAMMA!

Dettaglio dell’albo MAMMA!
Anche se sono passati molti anni – mia figlia ne ha 20 – mi sono piacevolmente ritrovata fra le pagine del tuo libro, molte immagini, quasi come delle fotografie, hanno attivato ricordi di luoghi, odori, suoni, perfino condizioni meteo! Anche per questo l’ho immaginato un libro per tutti e per tutte le età. Mentre eri al lavoro, o prima di iniziare, avevi in mente, invece, un tipo di lettore in particolare?
Mi fa piacere che le pagine del mio libro siano state per te cosi evocative. La tua lettura è corretta: quando lavoro al progetto per un albo, non penso solo ai bambini, ma anche ai genitori che lo leggeranno e a lettori adulti in generale. Penso che i libri illustrati siano per tutti. Chiunque, a qualsiasi età, può entrare in libreria e scegliere un albo per sé, non necessariamente per regalarlo a un bambino.
Sei illustratrice e autrice. Nella scrittura e nelle arti in generale, ognuno costruisce quella che in gergo viene chiamata la “cassetta degli attrezzi”, ovvero fonti, referenze, ecc., a cui nel tempo attingere più o meno consapevolmente e continuare ad alimentare. Guardando alle tue pubblicazioni, hai mai osservato un filo che in parte le unisse? Se sì, in cosa e per quali in particolare?
Prima di tutto ti direi che una buona parte di questo filo che lega tutto è costituita dalle mie letture e preferenze di bambina, quindi autori e illustratori che mi sono sempre piaciuti: Roal Dahl, Quentin Blake, Ronald Searle, Tony Ross, Bianca Pitzorno, per citarne solo alcuni. Mi ha sempre affascinata il loro modo di narrare e rappresentare la realtà.
Poi c’è la mia formazione, che ha un ruolo fondamentale in tutto ciò che faccio: sono psicoterapeuta e arteterapeuta, e questo sguardo accompagna inevitabilmente ogni mio lavoro. È un modo di vedere e di leggere le cose che si riflette anche nei miei progetti.
E, infine, come già detto, nella mia cassetta degli attrezzi c’è sempre un elemento a cui non rinuncio mai: un paio di occhialoni giganti chiamati umorismo. È attraverso di loro che guardo il mondo, e che scelgo di raccontarlo.
Rispetto al tuo approccio come autrice e illustratrice, c’è una parola che più di altre ti e lo rappresenta?
Leggerezza! Ma non intesa come superficialità, ma come la capacità di guardare in profondità senza perdere il sorriso.
Grazie Aurora e buon lavoro!
MAMMA!
Autrice Aurora Cacciapuoti
Rizzoli Editore