sulle immagini e sulle parole
degli albi illustrati

La rubrìca nasce dal mio interesse per i libri e gli albi illustrati, e su questi ultimi si concentrerà. È un esercizio, non ha lo scopo di recensire ma di accompagnare lo sguardo e il gesto dello sfogliare, fermarsi ad osservare e ritrovare il tempo lento dell’immagine.
È un pretesto per ripercorrere la storia dell’albo illustrato quale mezzo di formazione senza età. Per comprendere come le immagini e le parole siano in grado di evocarsi a vicenda anche in assenza di testo scritto, per farsi trovare pronti a partecipare al loro incontro.

È un progetto che prenderà forma con il contribuito di chiunque voglia farne parte.

La tristezza arriva senza preavviso

Questa è una storia che “va in avanti”, è un percorso di consapevolezza che prende forma nelle trasparenze e nelle sovrapposizioni. Vorrei iniziare il mio racconto dalla porta d’ingresso....

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Non andare lì, c’è il lupo!

L’albo illustrato è un attivatore di memoria, al suo interno ritrovo giochi, odori, figure e in alcuni casi anche dei ricordi non del tutto autentici. Mi è chiaro ora...

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The Tiger Who came To Tea

The Tiger Who came To Tea era sullo scaffale, più alto fra gli altri libri, copertina bianca, una tigre enorme, una bambina, due tazze di tè e una torta,...

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Dix Petits Amis Déménagent

Alle prime pagine di Dix petits amis déménagent è avvenuto il salto temporale, tutto si è materializzato: le mille case disegnate, i pezzi di carta ritagliata e colorata, le...

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