È un segreto, ma te lo dico

Rubrica dell'albo illustrato È un segreto ma te lo dico

Copertina È un segreto ma te lo dico – Dal sito Kira kira Edizioni

Leggere storie destinate ai piccoli mi fa sentire a mio agio, fa riaffiorare immagini ed emozioni così vive da sorprendermi.
Almeno per la mia esperienza, l’infanzia resta immutabile in una caramella appiccicata al palato, nell’attesa di un treno al passaggio a livello, sul sedile caldo dell’auto di ritorno dal mare.

Soffermarsi sul minuscolo e renderlo universale

Rubrica dell'albo illustrato È un segreto ma te lo dico

Dall’albo illustrato – Noi due

Rubrica dell'albo illustrato È un segreto ma te lo dico

Dall’albo illustrato – Noi due

Questa estate mi sono confrontata con alcune maestre della scuola primaria, ed è chiaro che la realtà dell’infanzia, e di tutto ciò che le ruota attorno, è molto meno rosea dei ricordi a cui attingo. Il tessuto sociale è un colabrodo, le famiglie faticano a reggere carichi che un tempo erano condivisi, le istituzioni, quando ci sono, ingarbugliano invece di semplificare. La lista è davvero lunga, e non credo di aggiungere nulla al già noto per chi fa questo mestiere ogni giorno.

Torno quindi ai libri, presidio accessibile e da preservare grazie al lavoro svolto nelle scuole, nelle biblioteche, nelle librerie che aprono le loro porte a tutti. Pur non risolvendo le disuguaglianze, i libri possono certamente aiutare a costruire un alfabeto emotivo, un immaginario di possibilità, una memoria a cui riferirsi nel fare esperienza del mondo.

A tutto questo ho pensato dopo aver letto È un segreto, ma te lo dico, secondo romanzo della collana tekuteku di Kira Kira edizioni, uscito a settembre. È un libro che sa soffermarsi sul minuscolo per renderlo universale, sento ancora il solletico sulla guancia dato dal filo della “caramella a filo”.

“muovo velocemente le pupille
destrasinistra destrasinistra destrasinistra
destrasinistra destrasinistra
il treno passa
destrasinistra destrasinistra destrasinistra
click”

Rubrica dell'albo illustrato È un segreto ma te lo dico

Mappa del quartiere È un segreto ma te lo dico – Dal sito Kira kira Edizioni

Attraversare le emozioni

Quattro bambini, Adachi, Ogawa, Ucchan e Ueda, le cui vite si intrecciano mentre il quotidiano accade. Si animano in una scrittura asciutta e diretta, molto vicina al parlato dell’infanzia, una scelta stilistica che, a mio avviso, dà spazio all’immaginazione e permette a chi legge di attraversare le emozioni insieme ai protagonisti.

L’essere bambini viene raccontato nel rispetto dei tempi, delle paure e delle difficoltà,nel dare voce ai pensieri, nell’incontro tra generazioni e nella fatica, a volte, di trovare un linguaggio comune, nella grande conquista di muoversi in autonomia per le strade del proprio quartiere, nel fare esperienza provando ad andare oltre i propri limiti.

Un segreto sussurrato, quasi donato, è il filo conduttore di un’infanzia che impara, poco alla volta, a fidarsi del mondo.

Alcune parole non si lasciano tradurre senza perdere qualcosa del loro significato, per questo nel romanzo le troviamo in giapponese. Un piccolo glossario in chiusura, accompagna chi legge a scoprirle per imparare parole nuove, per avvicinarsi a uno sguardo e a una cultura diversi.

***

Edizione italiana
È un segreto, ma te lo dico
Scritto e illustrato da Rimako Horikawa
Tradotto da Roberta Tiberi
per la collana di romanzi tekuteku
Kira Kira edizioni

Selezionato dal National School Library Council del Giappone ed è vincitore del 40° Premio Letterario Tsubota Joji, assegnato a opere letterarie che descrivono un mondo condiviso da adulti e bambini.

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