Bonjour Bonheur

In questo viaggio di ricerca l’infanzia si esprime nell’esperienza del quotidiano, nell’ingegno, nella cura di ciò che è ritenuto più prezioso, nell’avventura, nel gioco.

Rubrica dell'albo illustrato Bonjour Bonheur

Bonjour Bonheur – Eva Eland

“Stai cercando la felicità? Puoi provare a catturarla, ma di solito la felicità sembra voler fare di testa sua”

“Cerchi mai la felicità?” Con questa domanda inizia il racconto per immagini e parole di un sentimento.
Chi legge attinge alla propria memoria, esplora il nuovo, si ferma, poi riparte; il bianco tutto attorno alle figure disegnate apre ad altre possibilità per sé stessi e per gli altri, perchè la felicità non è una questione solo personale.

Eva Eland, autrice dei due albi illustrati “When Sandness is at your door”ne ho scritto qui – e “Where Happiness begins”, suggerisce alcune possibili forme e consistenze della tristezza e della felicità attraverso una precisa narrazione visiva.

In “Where Happiness begins” (di cui ho l’edizione francese “Bonjour Bonheur”) i protagonisti sono due: un bambino dal segno filiforme blu, una superficie arancione dalle molteplici forme e altrettanti nomi; sono complementari, nei colori e nelle rispettive esistenze. Questo aspetto, presente in entrambi gli albi, permette di mantenere costantemente il fuoco su ciò che si osserva e su ciò che si legge.

La felicità ha un corpo? La felicità la posso vedere? La felicità la posso toccare?

Rubrica dell'albo illustrato Bonjour Bonheur

Bonjour Bonheur – Eva Eland

Rubrica dell'albo illustrato Bonjour Bonheur

Bonjour Bonheur – Eva Eland

Da una domanda tante domande

Pagina dopo pagina dalla domanda iniziale ne scaturiscono delle altre e con esse narrazioni alternative.
Che cos’è per te la felicità?
C’è un momento in cui hai sentito di essere felice?
Una tua parola o una tua azione hanno reso felici gli altri?
La felicità va veramente cercata?
Quanto dura la felicità?

Nel tentativo di rispondere a questi e altri interrogativi, si impara a guardare da distanze diverse, sopra-sotto, davanti-dietro, altrove e in ogni dove, perfino al buio, dentro e fuori. Si scoprono orizzonti nuovi, si va in profondità di ciò che ci circonda, ci si avventura nel bosco più o meno consapevoli di trovare l’uscita.
Il tempo e lo spazio in cui queste domande prendono forma nel mondo dell’infanzia sono relativi.

Rubrica dell'albo illustrato Bonjour Bonheur

Bonjour Bonheur – Eva Eland

Ti renderai conto che non hai bisogno di cercare costantemente la felicità,
perchè è lì, impara a riconoscerla, inizia con te.
“Respira…”

In questo viaggio di ricerca l’infanzia si esprime nell’esperienza del quotidiano, nell’ingegno, nella cura di ciò che è ritenuto più prezioso, nell’avventura, nel gioco.

C’è una doppia pagina sulla quale mi sono spesso soffermata e che per me è la sintesi dell’albo, più di quanto dichiarato nel finale. Nel momento in cui le circostanze impongono di fermarsi, subentra la capacità trasformativa dell’infanzia di ribaltare il blocco in un’occasione per abitare una nuova dimensione, sotto un cielo stellato, pervasi dalla felicità.

“Respira…”

Bonjour Bonheur
Autrice Eva Eland
Les éditions des éléphants

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